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 Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa

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ceghe
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MessaggioTitolo: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Ven Mar 07, 2008 3:02 pm

dal sito della coop Itaca
Citazione :
Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa
Itaca: "Torni lo spirito concertativo"
di Emanuele Ceschin*

* Responsabile Risorse umane Cooperativa sociale Itaca -Pordenone

www.itaca.coopsoc.it


Pordenone

Ulteriore, triste, aggiornamento sulle trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo delle Cooperative Sociali. In data 27 febbraio u.s. si è tenuto a Roma l'incontro tra i rappresentanti delle tre centrali cooperative (Legacoopsociali, Confcoopertive e AGCI) e delle 4 principali organizzazioni sindacali (FP CGIL, CISL FISASCAT, FPS CSIL, UIL FPL). A sorpresa, in tale data (era solo il terzo incontro tra le parti) le Organizzazioni sindacali hanno deciso di abbandonare il tavolo delle trattative. Le tre centrali hanno manifestato sorpresa e sconcerto per aver interrotto un dialogo che, di fatto, si era appena avviato.

Le richieste di aumento proposte dal sindacato sono riassumibili in pochi numeri: aumento dei costi di circa il 25%. Per aver un idea di cosa un siffatto aumento comporterebbe per il bilancio di Itaca riporto quanto scritto molti mesi fa dal nostro direttore Orietta Antonini e ripreso ultimamente anche dal Gazzettino, in merito al tema della sempre attuale questione della revisione dei prezzi da parte dei committenti unitamente ai rinnovi contrattuali. "...Se dovessimo ipotizzare, per estrema esemplificazione, un incremento del costo del lavoro pari al 15% e fare una proiezione sul bilancio di Itaca con le clausole di revisione prezzi, ne trarremmo un deficit annuo superiore a un milione e mezzo di euro, a cui potremmo certo aggiungere qualche bel migliaio di euro in più per l'Ert del Veneto dove la contrattazione di secondo livello è già consolidata, molto meno l'applicazione omogenea del contratto". Un aumento del 25% in due anni, seppure attraverso una introduzione graduale degli stessi, porterebbe la nostra Cooperativa, se non alla dichiarazione dello stato di crisi, ad una situazione molto critica.

Tornando alla situazione nazionale ed alla decisione unilaterale dei sindacati di abbandonare la trattativa, non fa sicuramente bene né alle Cooperative e né tanto meno ai soci lavoratori delle stesse ed alla necessità sempre più pressante di vedere aumentati i loro stipendi. Questa decisione è ancor più paradossale alla luce di quanto accaduto nel periodo intercorso tra la scadenza del contratto (31-12-2005) e la presentazione delle due piattaforme del luglio 2006: tale ritardo ha fatto perdere 19 preziosi mesi e di almeno tanto hanno fatto slittare la possibilità dell'inizio del dialogo tra le parti. Ricordo a titolo di cronaca quanto statuito, in pieno clima concertativo, dagli accordi del 23 luglio del 1993: "Le piattaforme contrattuali per il rinnovo dei Ccnl saranno presentate in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative tre mesi prima della scadenza dei contratti. Durante tale periodo, e per il mese successivo alla scadenza, le parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette".

Sarebbe auspicabile che lo spirito concertativo del lontano 1993, caro ai vari Ciampi, Giugni e Trentin (a quest'ultimo con quante sofferenze...), riprendesse a spirare. Sarebbe auspicabile che il dialogo e le conseguenti trattative riprendessero al più presto al fine di giungere ad un Contratto che, da un lato vincolerebbe tutte le Cooperative e non solo le più "virtuose" ad adeguarsi ai nuovi compensi, dall'altro darebbe maggiore potere contrattuale alla Cooperative stesse nei confronti della committenza per il sopra ricordato problema della revisione dei prezzi.
La Legacoopsociali e, nel suo piccolo, la stessa Itaca stanno in questi giorni portando avanti tutti gli sforzi possibili affinché tale dialogo, a qualsiasi livello, venga ripreso. "Fughe in avanti" di qualche Cooperativa sarebbero politicamente poco corrette sia nei confronti del movimento cooperativo che nei confronti del sopra citato clima concertativo. Ma come si suole dire “a mali estremi estremi rimedi”. Se il sindacato, in tempi ragionevolmente brevi, non accettasse di riprendere il dialogo non sono da escludersi azioni unilaterali. In particolare la Cooperativa Itaca, ovviamente sentita la propria organizzazione di categoria, potrebbe anche pensare di attivare azioni autonome per ricostituire, almeno parzialmente, il potere d'acquisto dei nostri salari che sono tra i più deboli (per usare un eufemismo) del settore. A tal proposito ricordiamo infatti quanto abbiamo già messo a bilancio nel precedente esercizio finanziario e quanto "ci siamo già dati" a seguito della decisione, presa nella Assemblea dei soci dello scorso giugno, ovvero un acconto sulle spettanze derivanti dai futuri aumenti retributivi del nuovo Contratto (in totale 270 mila euro). Teniamo questa opzione come l'estrema ratio e speriamo in una celere ripresa delle trattative.
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ceghe
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MessaggioTitolo: Re: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Mar Mar 25, 2008 6:24 pm

Citazione :
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Cooperazione Sociale è scaduto dal 31 dicembre 2005. Contrariamente alle norme dell’accordo del 23 luglio 1993 che regola la contrattazione nazionale e decentrata (e prevede che i nuovi CCNL siano stipulati in anticipo sulla scadenza dei precedenti), le Organizzazioni Sindacali hanno presentato la piattaforma per il rinnovo con ben due anni di ritardo.

La spiegazione è forse che, prevalentemente, i sindacati del settore sono quelli del pubblico impiego, con la testa altrove ed una priorità costituita dai dipendenti pubblici. I cooperatori sociali, invece - concepiti da estesi settori sindacali come intrusi, eterni precari, evanescenti realtà fantasmatiche: insomma non una realtà numerosa e ben definita, ma un’eccezione che si spera svanisca per miracolo – attendono fiduciosi.

Tengasi conto di un dato elementare: in mancanza di rinnovo, le Cooperative Sociali non possono vantare l’aumento di costo del lavoro negli adeguamenti di prezzo o nelle nuove gare d’appalto. E non vengono ovviamente rinnovate le tabelle ministeriali del costo del lavoro ufficiale, quelle che servono per contestare le offerte anomale.

Non ultimo, la ritardata presentazione della piattaforma ha significato il ritardo di quasi due anni dell’Indennità di Vacanza Contrattuale, minima forma di anticipazione dei futuri aumenti.

Dopo il danno la beffa: le Organizzazioni Sindacali, dopo la (loro) assenza ingiustificata del 2005-2007, ora rompono le trattative appena iniziate e proclamano grottescamente lo sciopero (per il 4 aprile p.v., ndr), con argomenti che servono solo a mascherare il loro assenteismo.

Le stesse OO.SS. hanno fatto notevole fatica a spiegare al Ministero del Lavoro, in sede di conciliazione, come abbiano potuto - dopo un ritardo di ben due anni - rompere la trattativa già al terzo incontro.

Le Cooperative Sociali discutono nel frattempo se cominciare a distribuire alle loro socie e soci almeno dei consistenti anticipi sul nuovo CCNL. Atto sospeso per ora in quanto assai grave, visto che significherebbe anche il rischio della perdita di quella dimensione di comune accordo, praticato per lunghi anni da associazioni cooperative e sindacati regionali, per regolarizzare il settore.

Per ora alimentiamo la speranza di incontrare chi sia capace - almeno a livello locale - di riannodare quel filo della trattativa che solo può evitare l’esplodere delle iniziative unilaterali ed il temuto ritorno ad un periodo di vera e propria giungla contrattuale.

Gian Luigi Bettoli, Presidente Legacoopsociali Fvg
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zakunin
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MessaggioTitolo: Re: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Mer Apr 02, 2008 12:46 pm

I tre link sottostanti (pdf scaricabili) contengono le prese di posizione relative allo sciopero delle centrali cooperative, dei sindacati confederati ed una nota dei sindacati di base:
http://zakunin.fileave.com/circolarecentralicoop.pdf
http://zakunin.fileave.com/comunicatoos.pdf
http://zakunin.fileave.com/coccodrillo.pdf
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ceghe
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MessaggioTitolo: Re: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Lun Mag 19, 2008 10:58 am

Citazione :
CCNL Coop sociali in ritardo di 2 anni
Legacoopsociali Fvg documenta le responsabilità del sindacato


Udine

A proposito del nuovo Contratto collettivo nazionale delle Cooperative Sociali " che non arriva mai, di quelli che lavorano (per pochi soldi) e di quelli che non sanno più cosa dire", una nuova e durissima presa di posizione contro i sindacati confederali arriva oggi dal presidente di Legacoopsociali del Friuli Venezia Giulia, Gian Luigi Bettoli. Gli strali di Bettoli fanno preciso riferimento ad un “volantino delle segreterie regionali dei sindacati del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil che sta girando da alcune settimane in regione, tanto offensivo quanto basato sul falso”.

“Offensivo –accusa il presidente di Legacoopsociali Fvg- perché costruito sulla base di una dicotomia, “quelli che lavorano” contro “quelli che comandano”, che non corrisponde certamente alla situazione delle Cooperative sociali, nelle quali i dirigenti sono quasi tutti operatori che le Coop le hanno costruite e prendono una paga da cooperatori, all’interno delle previsioni del Ccnl”. Ciò avviene “spesso senza neanche il riconoscimento delle - contrattuali pure esse - indennità di quadro e dirigente. Tutti insieme, complessivamente, molto meno pagati dei dipendenti pubblici che ci scrivono questi volantini contro”. Inoltre secondo Bettoli il volantino diffuso dai sindacati confederali “dimostra che chi lo ha stilato non conosce il nostro settore, cioè quello che rappresenta la maggioranza dei lavoratori del lavoro sociale, socio-sanitario e socio-educativo. Il che non è molto serio, per un sindacato di categoria”.

Ma il presidente di Legacoopsoociali del Friuli Venezia Giulia va oltre definendo “falso, ed è la cosa più grave, quanto contenuto nello stesso volantino”. “Perché Cgil, Cisl e Uil continuano a negare di aver presentato la piattaforma contrattuale con due anni di ritardo –accusa Bettoli-, il Ccnl è scaduto il 31 dicembre 2005 e andava rinnovato entro il trimestre antecedente”. Tutto ciò “è la dimostrazione di una crisi di ruolo e di legittimità dei gruppi dirigenti dei sindacati del pubblico impiego, che sono venuti meno ai fondamentali requisiti di trasparenza, rappresentanza e tutela della categoria”.
Ma c’è di più. “Visto che è passato un ulteriore mese e mezzo dall’inspiegabile sciopero dei primi di aprile, convocato appena dopo l’inizio della trattativa, ci si domanda cosa – oltre a fare questi volantini – questi sindacati abbiano fatto nel frattempo per arrivare alla stipula del nuovo Contratto”.

A riprova di quanto afferma, Gian Luigi Bettoli riproduce (vedi l'allegato) “le lettere di trasmissione delle due - non sono neanche stati capaci di presentarne una sola - piattaforme contrattuali presentate con inspiegabile ritardo; un brano di un comunicato del sindacato RdB/Cub, settore Cooperative Sociali e Terzo Settore del 28 febbraio 2008 che – partendo peraltro da valutazioni molto critiche sul nostro settore – afferma testualmente: “Il contratto nazionale dei lavoratori delle cooperative sociali è scaduto da dicembre 2005 ma Cgil-Cisl-Uil hanno presentato la piattaforma di rinnovo per l'avvio della trattativa solo 19 mesi dopo, nel luglio 2007 scorso”.


Fabio Della Pietra
Ufficio Stampa
Cooperativa sociale Itaca
Pordenone
www.itaca.coopsoc.it
Prot. 951
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zakunin
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MessaggioTitolo: Re: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Lun Mag 19, 2008 11:57 am

L'allegato all'articolo postato da ceghe: http://zakunin.fileave.com/testatepiattaformarivendicativa.pdf
D'accordo su tutto tranne che su:
Citazione :
“quelli che lavorano” contro “quelli che comandano”, che non corrisponde certamente alla situazione delle Cooperative sociali, nelle quali i dirigenti sono quasi tutti operatori che le Coop le hanno costruite e prendono una paga da cooperatori, all’interno delle previsioni del Ccnl”
E' secondo me una verità parziale, soprattutto nelle coop medio-grandi: vero che molti dirigenti sono pure operatori ma, salari superiori, sono di fatto erogati a questi soggetti sotto forma di livelli, premi produzione, indennità di carica (cariche che sono spesso multiple) e gettoni di presenza.

_________________


Nel paese della bugia, la verità è una malattia. (Gianni Rodari)
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ceghe
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MessaggioTitolo: Re: Rinnovo del CCNL - I sindacati interrompono la trattativa   Mer Giu 04, 2008 6:23 pm

Citazione :
CCNL Coop sociali scaduto da oltre 2 anni, le Cooperative della regione lanciano l'allarme: così si rischia di perdere anche il 3° anno

Le Centrali cooperative del FVG ai sindacati confederali:
Basta falsità e polemiche immotivate, servono proposte concrete



Udine

"Le Associazioni regionali della Cooperazione Sociale ritengono necessario superare l’attuale assurda situazione di stallo e di polemicità immotivata: il volantino delle segreterie regionali dei sindacati del pubblico impiego di Cgil-Cisl-Uil che sta girando da alcune settimane in regione è tanto offensivo quanto basato sul falso". A parlare, questa volta, sono in maniera compatta le tre Centrali cooperative del Friuli Venezia Giulia, ossia Agci-Solidarietà, Federsolidarietà-Confcooperative e Legacoopsociali. Proprio quest'ultima, attraverso il suo presidente regionale Gian Luigi Bettoli, qualche settimana fa aveva rilasciato dichiarazioni durissime contro i sindacati confederali regionali documentandone le responsabilità in merito al ritardo del rinnovo contrattuale, scaduto da oltre 2 anni. Dichiarazioni che ora vengono fatte proprie da tutte le Centrali cooperative regionali.
"Siamo stanchi di polemiche che non risolvono niente -accusano le tre Associazioni della Cooperazione sociale del Friuli Venezia Giulia-. Le nostre socie ed i nostri soci sono stanchi di non vedersi aumentare legittimamente le retribuzioni. E la Cooperazione Sociale non può rimanere priva di una definizione contrattuale - in mancanza di una nazionale, anche provvisoriamente regionale - che permetta di rivolgersi quanto prima alle Pubbliche Amministrazioni per richiedere ed ottenere le rivalutazioni dei prezzi praticati, necessarie per retribuire gli aumenti contrattuali". Agci-Solidarietà, Federsolidarietà-Confcooperative e Legacoopsociali restano ora "in attesa non di ulteriori volantini, ma di una proposta concreta per entrare finalmente nel merito. Se passerà l’estate, avremo perso un terzo anno consecutivo, e qualcuno dovrà assumersene la responsabilità".
Una presa di posizione molto dura quella delle tre Centrali friulane, che si allinea all'intervento di qualche giorno fa da parte di Agci-Solidarietà, Federsolidarietà – Confcooperative e Legacoopsociali nazionali, che avevano sottolineato la necessità "di uno sforzo comune per arrivare al rinnovo del CCNL delle Cooperative Sociali". Le tre Associazioni nazionali avevano espresso "la più viva preoccupazione perché, a due mesi dalla interruzione della trattativa per il rinnovo del CCNL scaduto 29 mesi fa, i tempi si stanno ancora allungando. Ciò allontana ancora la possibilità di dare risposta alla esigenza prioritaria di adeguamento delle retribuzioni che si esprime nel settore e per quanti vi operano, e determina ulteriori ed obiettivi elementi di difficoltà in quel quadro imprescindibile di compatibilità e sostenibilità per le cooperative in cui il rinnovo del CCNL non può che collocarsi. Ribadiamo, ancora una volta, la nostra disponibilità ed il nostro impegno per un negoziato che porti celermente ad un accordo di rinnovo, con l’auspicio di una comune volontà a riprendere in tempi rapidi la trattativa".

Fabio Della Pietra
Ufficio Stampa
Cooperativa sociale Itaca
Pordenone
www.itaca.coopsoc.it
Prot. 1047
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